Mia figlia, che ha 14 mesi, va al nido da quando ne aveva nove ma, in questo periodo, è stato più il tempo passato a casa che quello al nido. In cinque mesi ha preso quattro volte gli antibiotici e quattro volte il cortisone per otiti e broncospasmo. I due pediatri che consulto normalmente mi hanno ormai scoraggiata fortemente sulla scelta del nido, dicendo che sono molti di più gli svantaggi dei vantaggi e che mia figlia ha chiaramente dimostrato di avere un sistema immunitario particolarmente debole, che non si sta abituando a vivere in comunità. Il consiglio che vorrei avere è se continuare a perseverare nella scelta del nido, pensando che tutto quello che il sistema immunitario affronta adesso non lo affronterà più dopo (ad esempio con l'ingresso alla scuola materna) oppure se desistere e scegliere una soluzione tipo baby-sitter, che la preservi maggiormente dal contatto con gli altri. Premetto che la scelta del nido non è economica ma di principio, in quanto credo molto che la vita di comunità aiuti fortemente la crescita del bambino sia in termini di socievolezza che di autonomia.

Il problema del nido è un problema mondiale che interessa tutto il mondo industrializzato dove i genitori debbono lavorare in due ed i nonni non possono accudire i nipotini. È normalissimo che la bambina si sia ammalata così di frequente: vengono ritenuti normali anche nove episodi al primo anno. È anche normale che si debba ricorrere un po' più spesso agli antibiotici perché l'età del lattante è un po' più indifesa delle età successive ed il pediatra, di fronte ad un lattante febbrile, ha più rischi di complicanze che di fronte ad un bambino di tre anni.

Ai miei assistiti, che mi annunciano che dovranno mandare al nido il loro bambino di pochi mesi, dico (scherzando) che i miei capelli bianchi me li hanno fatti venire i bambini che vanno al nido perché ammalano ogni 15 giorni il primo anno. Alle mamme che mi dicono quando finirà la tosse del loro bambino rispondo che in genere, nel primo anno di nido, durerà dal 15 di settembre fino al 15 di giugno, ad andare bene. Tuttavia li consolo dicendo che, alla fine, superati i primi due anni, i bambini ammaleranno molto di meno e saranno come gli altri.

È certo che, se fosse possibile, l'inizio della socializzazione del bambino andrebbe ritardata a tre anni ma i bambini del nido escono fuori alla fine come gli altri. Spiego ai genitori che tutti noi dobbiamo riempire un "bidone" con 17 - 18 malattie tipiche della infanzia e che, una volta riempito, non c'è più posto per altre malattie. In un modo più scientifico: quando hanno contratto le 17 - 18 malattie dei bambini (in gran parte infezioni delle prime vie respiratorie con febbre, tosse e raffreddore) e si sono formati i loro anticorpi non ammaleranno più. In effetti, pur essendo quasi tutte uguali queste infezioni hanno un numero "di targa" diverso e l'organismo fa gli anticorpi in base al numero di targa. È per questo che apparentemente il bambino sembra che non sia curato bene e che ricada per la stessa malattia ma, in effetti, si tratta di forme diverse come targa anche se uguali come sintomatologia: due o tre giorni di febbre, sei o sette giorni di tosse e raffreddore. Non a caso i bambini si dicono "mocciosi".

È vero che il bambino a 7 - 8 mesi ha un sistema immunitario ed anche una anatomia delle prime vie aeree che comportano una più accentuata sintomatologia delle infezioni contratte ma, alla fine, a tre anni, quando passano alla scuola materna, prenderanno una forma su tre o quattro che invece contraggono i bambini che iniziano a tre anni, per il semplice fatto che ricorderanno il numero di targa (anticorpi) delle malattie già prese, si difenderanno da queste e non si ammaleranno. Quindi anche se è una disperazione avere un bambino che frequenta il nido è solo questione di tempo e, riempito il famoso bidone, il bambino sarà sempre meno "moccioso". Questo nella gran parte dei casi, ma esistono dei casi di bambini che si è costretti a togliere dal nido e reintrodurre negli anni successivi. Quindi è solo questione di avere pazienza, di sapere che al nido ci si ammala spessissimo il primo anno (anche ogni 15 - 20 giorni in inverno), spesso il secondo e poco il terzo anno.

Altro su: "Da quando va al nido soffre di infezioni ricorrenti"

Mi respinge!
Quando torno a casa la mia bambina mi caccia via e mi respinge piangendo.
E' angosciata dalla scuola materna
Questa bimba ha bisogno, più degli altri, dell'asilo: deve imparare a contenere le sue crisi d'angoscia.
Inserimento alla scuola materna
Piange ogni mattina perchè non si è ancora inserita alla scuola materna. I consigli della psicologa.
Non trovando posto all'asilo nido, potrebbe frequentare per alcune ore gli "spazi gioco"
A 18 mesi è importante la socializzazione nell'asilo nido o negli "spazi gioco"? I consigli della psicologa.
Tampone faringeo a scuola: contro la scarlattina
Perché questo test all'ingresso alla materna? Serve a prevenire la scarlattina e altre infezioni da streptococco.
È troppo attaccata alla mamma
Il distacco dalla mamma è sempre un problema per ogni bambino. Ecco i consigli su come affrontare questo passaggio della vita.