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Stitichezza e allergia al latte

Non esiste ancora un metodo di laboratorio standardizzato per diagnosticare l'allergia cellulo-mediata alle proteine del latte vaccino, ma vi sono dei test che possono aiutare la diagnosi.

a cura di: Dott. Alfredo Boccaccino (allergologo)

Mia figlia di 24 mesi soffre di stipsi ostinata da un anno. Prick test con esito negativo hanno escluso allergie al latte eppure, avendo eliminato latte dalla dieta, la stipsi è scomparsa. Il latte può portare stipsi? Se sì quali esami si possono fare per accertare tale allergia?

In uno studio di autori italiani sull'allergia alle proteine del latte vaccino (N Engl J Med. 1998 Oct 15; 339(16): 1100-4. Intolerance of cow's milk and chronic constipation in children. Iacono G et al.), seguito anche da altre osservazioni in merito (Pediatr Allergy Immunol. 2001 Dec; 12(6): 339-42. Cow's milk protein intolerance and chronic constipation in children. Daher S et al.) è stata confermata l'associazione tra stipsi e quest'ultima.

Il sintomo, in tal caso, può essere determinato sia da un'alterata reattività immunitaria di tipo cellulo-mediata (definita ancora intolleranza) che IgE-mediata (allergia classica). Nel caso di un'allergia cellulo-mediata sia i Prick test che il RAST sono, nella maggior parte dei casi, negativi.

Non esiste ancora un metodo di laboratorio standardizzato per diagnosticare l'allergia cellulo-mediata alle proteine del latte vaccino, ma vi sono dei test che, abbinati ai sintomi, possono aiutare il medico nel formulare la diagnosi. Un test di recente introduzione, ma sempre ancora non standardizzato, è il Patch test per alimenti (J Pediatr. 2003 Feb;142(2):203-5.The atopy patch tests for detection of cow's milk allergy with digestive symptoms. De Boissieu D et al.).

Esso consiste nell'impregnare uno speciale cerotto con qualche goccia di latte e di porlo a contatto sulla cute del dorso del paziente per 24 ore. Se subito dopo la rimozione del cerotto o entro 24 ore da questa si manifesta una reazione eczematosa, l'allergia è fortemente sospetta. Il test diagnostico ritenuto affidabile a livello internazionale è, però, il test di scatenamento in doppio cieco.

È una prova eseguibile solo in ambiente ospedaliero e richiede un discreto impegno. Si elimina dalla dieta del bambino l'alimento sospetto, si attende la scomparsa dei sintomi, quindi si somministra l'alimento. La reintroduzione viene effettuata in due momenti e con due formulazioni diverse: placebo (non contiene l'alimento) e alimento. Né il paziente, né i medici devono conoscere quale delle due formulazioni è l'alimento in questione (doppio cieco).

Fatto ciò, sia dopo la somministrazione del placebo che dell'alimento, si osserva il paziente dalle 24 alle 72 ore, al fine di rilevare la ricomparsa dei sintomi, evento che mette in sicura relazione il cibo con la sintomatologia. Nel suo caso lei già ha notato la scomparsa della stipsi con la dieta, potrebbe rivolgersi ad un centro specializzato per effettuare la reintroduzione in "doppio cieco" ed essere così certa della diagnosi.

Un'alternativa meno scientifica, ma più comoda, potrebbe essere quella di reintrodurre l'alimento e notare la ricomparsa della stipsi entro 72 ore da tale evento. Questa reintroduzione, definita "in aperto", non garantisce al 100% sull'esattezza della diagnosi e fa correre il rischio di protrarre inutilmente una dieta che, per un bambino di 24 mesi, è un evento sacrificante.

Comunque se alla positività della reintroduzione "in aperto" corrisponde anche un Patch test positivo, la diagnosi di allergia cellulo-mediata è più certa.

8/9/2003

6/10/2013

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