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Il bambino che morde

Spesso dopo l'anno di età, il bambino morde per scoprire quello che lo circonda. Più il bambino cresce, più il morso viene utilizzato quando c'è frustrazione.

a cura di: Dott. Leo Venturelli (pediatra)

Il mordere di solito per il bimbo sull'anno di età è un modo per scoprire quello che lo circonda. Già dai sei-otto mesi di vita il lattante porta tutto alla bocca: questo è il modo migliore per scoprire e riconoscere gli oggetti, la loro forma, il loro sapore e odore. La dentizione poi fa sì che il bambino tenda a contrarre le gengive, ma questo è un comportamento più che naturale.

Dopo l'anno il piccolo incomincia a capire che il mordicchiare attira la simpatia di mamma e papà; allo stesso modo il bambino più grandetto può utilizzare il morso per attirare l'attenzione degli altri su sé stesso, in ultima analisi usa mordere perché vuole comunicare. Più il bambino cresce, più il morso viene utilizzato quando c'è frustrazione, cioè impedimento ad una comunicazione più naturale. Solo dopo i due-tre anni diventa un modo deliberato per esprimere rabbia e intimidire i coetanei.

Proprio sui tre anni il bambino ha più facilità a stare coi bambini della sua età perché frequenta la collettività infantile e in questo contesto il morso diventa un elemento disturbante, poco accettato dall'ambiente, tanto è vero che si cerca di isolare il morsicatore da parte di tutti, considerando il morso una cosa pericolosa, anche sotto il profilo delle possibili infezioni trasmesse dalla saliva.

Qualche consiglio

  • Prevenite il problema
    Il momento migliore per intervenire è quando il piccolo incomincia a mordere, anche per gioco: evitate di ridere o di stare al gioco di vostro figlio e fate in modo che anche le persone che stanno intorno al bambino o lo accudiscono (fratelli, nonni, baby-sitter, amici) si comportino come voi.
  • Stabilite delle regole
    Esprimete al bambino la vostra contrarietà ai morsi, ditegli che fa male agli altri e che mamma e papà non usano i morsi per comunicare e che gli amici si fanno giocando insieme senza mordere. Spiegategli che il morso può lasciare dei segni o delle ferite. Questi suggerimenti valgono ovviamente se il piccolo ha più di due anni.
  • Suggerite al bambino dei comportamenti alternativi
    Se il piccolo ha meno di due anni ed è nel periodo in cui mastica e mette in bocca tutto, concedetegli dei giochi che possono essere morsi, tipo anelli o forme di plastica dura, piuttosto che negargli questo suo modo di scoprire e conoscere le cose. Se è più grandetto e morde quando si arrabbia, chiedetegli di spiegarvi il motivo della sua rabbia. Se morde per ottenere un giocattolo da un coetaneo o per portarglielo via, spiegategli che le cose si possono chiedere con le parole e per piacere, e che si possono ottenere gli stessi risultati con dei modi gentili.
  • Parlatene con le educatrici del nido o della scuola materna Il problema in genere si mette in evidenza quando il bambino frequenta una collettività, proprio perché coi coetanei scattano maggiormente situazioni di tensione o di ira. Valutate insieme un comportamento comune, cercando di far capire al bambino che tutti gli adulti sono d'accordo nel criticarlo per i suoi morsi.
  • Interrompete il morso con un netto "no"
    Quando siete presenti ai giochi del bambino e vi accorgete che vostro figlio è sul punto di mordere un braccio o la spalla del compagno di giochi, intervenite usando un tono di voce dura, guardatelo negli occhi, cercate di interromperlo: in questi frangenti il controllo costante dell'adulto si rende necessario fino a quando dura l'abitudine a mordere.
  • Applicate un castigo se continua a mordere gli altri
    Mandatelo in un angolo per punizione per qualche minuto se lo cogliete sul fatto.
  • Non usate sistemi violenti, tipo schiaffi, pizzicotti o addirittura morsi nei confronti di vostro figlio se dovete punirlo perché morde
    Questo confermerebbe nel bambino l'idea che il morso serve a far valere i propri diritti e che chi morde è il più forte. Se avete il vezzo di mordicchiare per gioco il bambino, non continuate a farlo, in quanto a due anni non è in grado di capire la differenza tra morsi affettuosi e quelli aggressivi.
  • Fategli i complimenti quando si comporta bene e non morde
    Lodatelo anche in pubblico, specialmente in situazioni in cui sapete che gli verrebbe facile mordere i coetanei di gioco. Dimostrategli di essere contenti se continuerà a trattenersi dal mordere.

Consultate il vostro pediatra se:

  • i morsi sono particolarmente profondi o provocano ferite ampie;
  • il bambino si morde e si fa male da solo;
  • capite che ci sono altri problemi di comportamento nel bambino che vi preoccupano;
  • i morsi continuano senza accennare a diminuire nonostante i suggerimenti proposti.

 

31/5/2002

10/7/2013

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I commenti dei lettori

Mia figlia ha adottato un bambino di anni 2 e 5 mesi. E' Russo, moro con gli occhi tondi neri ed è molto dolce ma attualmente morde la mamma quando la vede e qualche volta anche noi nonni. E' qui solo da venti gg.. Cosa potete dirmi in proposito?

Nonna Teresita (TR) 27/06/2013

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