ICP

l'informazione
dalla parte dei bambini

MAMMAePAPA' MAMMAePAPA' MammeBio Mammebio BABYCHEF Babychef BIMBINVIAGGIO Bimbinviaggio LIBRIandCO Libri&Co PEDIATRIA ON LINE Pediatria On Line
Loading
X

Avviso cookies

Questo sito web utilizza cookie tecnici al fine di rendere più efficace la navigazione. Alla pagina "Policy dei cookies" trovi l'informativa e le istruzioni per gestire le impostazioni del browser.
Proseguendo nella navigazione dichiari di accettare la nostra policy dei cookies.

Il Pediatra risponde

i nostri medici specialisti dei bambini

Corsi di nuoto dei bambini piccoli

l movimento e il contatto con l'ambiente acquatico costituiscono fattori positivi per la salute psicofisica dei bambini.

a cura di: Dott. Gaetano Iachelli (medico sportivo)

Ho un bambino di cinque anni che frequenta da un anno un corso di nuoto una volta la settimana. Vorrei iscrivere anche il fratellino di due anni e mezzo che entrerebbe in vasca con me. Vorrei sapere quali controindicazioni ci sono per il bambino e se secondo voi fa bene o no fare frequentare la piscina al bambino piccolo. La mia pediatra è contraria.

In generale il movimento e il contatto con l’ambiente acquatico costituiscono fattori positivi per la salute psicofisica di tutti, e in particolare dei bambini. E’ ovvio che vanno tenute in debito conto le eventuali controindicazioni personali e i rischi ambientali che possono compromettere lo stato di salute in ambiente acquatico.

In primo luogo bisogna considerare l’assenza di situazioni cliniche (patologie cardiovascolari e respiratorie) manifeste e/o latenti che in particolari condizioni possano costituire un rischio; tutto ciò può essere accertato con un controllo clinico specialistico annuale comprensivo di un elettrocardiogramma.

In secondo luogo va ricordato, che la principale fonte di inquinamento della piscina è quella microbiologica. Il metodo più comune di disinfezione è la clorazione delle acque, ma questa procedura non elimina totalmente il rischio: ci sono infatti alcuni agenti patogeni che resistono al cloro oppure in alcuni casi la clorazione non è effettuata in maniera ottimale.

A favorire la presenza di microrganismi nelle acque di piscina concorrono la temperatura dell'acqua, la presenza in sospensione di secrezioni nasali o orofaringee, materiali grassi e squame cutanee dei bagnanti. Pertanto risulta efficace anche il frequente controlavaggio dei filtri. L'uso della cuffia e la doccia prima dell'immersione in vasca riducono a monte il rilascio di micro-organismi.

Anche i disinfettanti della piscina, paradossalmente, possono nuocere alla salute: la loro concentrazione nell'aria varia a seconda della ventilazione e della temperatura dell'acqua. Gli effetti di una concentrazione eccessiva di cloro possono provocare tossicità se inalati in modo prolungato, come nel caso dei bambini, che inalano di più per l'unità del peso corporeo rispetto alle persone mature.

Pertanto, come accade a tutte le età, per garantire la promozione della salute in relazione alla frequenza di ambienti particolari come l’acqua e alla pratica anche ludica del movimento, è importante primariamente preoccuparsi delle rispetto delle norme igieniche ambientali  (normativa e linee guida), della competenza del personale addetto e dell’assenza di controindicazioni in atto; altresì, rispettando le caratteristiche individuali che l’età richiede in relazione al bisogno di muoversi, non potranno che ottenersi dei benefici che attengono non solo alla sfera fisica, biologica ed auxologia, ma anche relazionali, affettivi e cognitivi, considerato che esiste uno sviluppo parallelo e interconnesso tra capacità cognitive e motorie almeno fino alla pubertà.

Regole di promozione della salute in ambiente acquatico

  • Assenza di controindicazioni psicofisiche in atto: patologie cardiovascolari, patologie respiratorie.
  • Temperatura acqua: 26°-32° 
  • Igiene ambientale: disinfezione (clorazione – ionizzazione), lavaggio filtri, lavaggio pavimenti
  • Igiene personale: cuffia, doccia prima
  • Rispetto dei bisogni di movimento in base all'età:  fine ludico

Per approfondimenti:

  • “DISCIPLINA INTERREGIONALE DELLE PISCINE” in attuazione dell’accordo Stato - Regioni e Province autonome del 16   Gennaio 2003 (G.U.n.51 del 3 marzo 2003)
  • GUIDELINES FOR SAFE RECREATIONAL WATER ENVIRONMENTS -2006 – O.M.S.

5/6/2010

23/9/2013

Tutti gli ultimi commenti

Ti interessano i commenti dei lettori ad altri articoli? Trovi i più recenti alla pagina BLOG

Scrivi anche tu un commento a questa pagina:

Questo è il tuo spazio: SCRIVI QUI il tuo commento, regalaci la tua esperienza, arricchisci la pagina con la tua storia. Attenzione: NON usare questo box per fare DOMANDE agli esperti!

Altro su: "Corsi di nuoto dei bambini piccoli"

Non vuole più andare in piscina
E' andata in piscina volentieri le prime volte, ma adesso fa i capricci e non vuole più andare. Come risolvere la situazione.
Neonati in piscina
L'età non è una controindicazione alla pratica del nuoto e della acquaticità. Anche i neonati possono andare in piscina.
Riabilitazione in piscina
La fisioterapia è un presidio importantissimo per la ripresa del movimento e del tono muscolare.
Soffocamento da liquidi
Frequentare un corso di acquaticità non presenta rischio di soffocamento da liquidi.
Arriva l'estate! Genitori, affrontiamola in sicurezza. I consigli della Federazione Italiana Medici Pediatri.
Le "7 regole d'oro" dei pediatri per l'attività all'aria aperta durante l'estate e per il tempo che i bambini impiegano in attività non scolastiche.
Dermatite atopica: da quando va in piscina è peggiorata
La piscina può far peggiorare la dermatite atopica? L'acqua fa bene, ma il cloro può essere irritante.
logo Quandonasce

Calcola la data prevista del parto

Inserisci la data dell'ultima mestruazione e clicca su "calcola"

Ultimi articoli in pubblicazione

Fatica a piegare il ginocchio: menisco discoide
Il menisco discoide è un'affezione congenita che consiste in una alterata forma e dimensione a carico di un menisco.
Perdite vaginali in età pediatrica
Le perdite vaginali in età pediatrica sono attribuibili a flogosi, di varia entità, a carico della vulva e della vagina.
Vomito ciclico
Il vomito ciclico consiste in episodi ricorrenti di vomito violento in assenza di causa organica apparente, spesso con una storia familiare di emicrania.
Da che fattori dipende la statura di un bambino?
La statura definitiva di un adulto dipende sia da fattori genetici che ambientali.
Integrazione del latte materno dopo il 6° mese
Dopo il 6° mese è opportuno provare ad integrare il latte materno introducendo alimenti diversi dal latte.

Quiz della settimana

Quale è la causa più frequente di diarrea in età pediatrica?
Un virus
La salmonella
Un parassita intestinale
Un'intossicazione alimentare