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Transaminasi alte

Transaminasi alte nei bambini. E' un problema di fegato? Quali esami devo fare per le transaminasi alte?

a cura di: Dott. Sergio Manieri (pediatria)

Al mio bambini di cinque anni hanno trovato, da un'indagine di routine, le transaminasi alte (Sgot e Sgpt). Gli indici di funzionalità epatica sono tutti normali come pure gli esami infettivologici (markers epatite A-B-C-; Torch; Ebv) però le transaminasi in pochi giorni sono raddoppiate (Sgpt 660, Sgot 300). Cosa altro devo fare? Quali altre indagini? Il bambino è perfettamente in stato di buona salute, attivo con appetito.

Le Transaminasi sono enzimi del metabolismo intermedio molto importanti. Distinguiamo la Alanina aminotransferasi (ALT), già nota come Transaminasi glutammico piruvica (SGOT), e l'Aspartato aminotransferasi (AST), già nota come Transaminasi glutammico ossalacetica (SGOT),

Entrambe le transaminasi sono normalmente presenti nel sangue a bassa concentrazione (nell'ordine di 40 Unità/litro) e subiscono scarsa variazione con l'età. La loro determinazione è uno degli esami di laboratorio più comunemente eseguiti ed è considerata indice sensibile di lesione epatica.

Infatti, l'ALT è prodotta principalmente nel fegato (ed in misura minore nel muscolo); anche l'AST è prodotta in larga parte nel fegato, sebbene si ritrovi in maniera significativa anche in altri tessuti come muscolo cardiaco, muscolo scheletrico, rene, cervello, pancreas, polmone, leucociti. Per tale ragione, mentre il dosaggio dell'AST è considerato più sensibile, quello dell'ALT è invece più specifico di danno epatico.

Un aumento improvviso e marcato delle transaminasi, nell'ordine di 10-50 volte il massimo valore normale (ma questo non sembrerebbe il caso in questione), si associa normalmente ad un quadro clinico di malattia epatica conclamata (con ittero ed epatomegalia), anche se nel bambino marcati aumenti delle transaminasi possono essere compatibili con un quadro clinico assolutamente silente.

Si può trattare di epatiti acute da virus (a tal riguardo oltre alle epatiti di tipo A, B, C, già indagate, si ricorda che esiste anche la forma D, e qualche altra in via di definizione) o di epatiti causate da altri microrganismi (molti dei quali già indagati); da considerare però anche le impegnative epatiti autoimmuni od ancora le epatopatie metaboliche (ad esempio la sindrome di Wilson) od anche rare condizioni di ostruzioni vascolari.

Andrebbe valutata, inoltre, l'opportunità di un danno epatico da farmaci quali l'isoniazide, il Paracetamolo, (in caso di iperdosaggio) ed il Valproato di sodio. Da segnalare, infine, che l'aumento improvviso delle transaminasi può essere in relazione non ad un danno epatico ma a condizioni infiammatorie che interessano il tessuto muscolare striato (Polimiosite o Rabdomiolisi acuta).

Viceversa, in caso di aumento moderato delle transaminasi (10 volte o meno il massimo valore normale) senza evidenza clinica di malattia epatica (che poi è la situazione che meglio si avvicina al caso in oggetto) è opportuno eliminare l'eventualità di un falso aumento delle transaminasi (Pseudo-ipertransaminasemia) legato ad interferenze analitiche, come può accadere dopo assunzione di eritromicina od acido ascorbico, od ancora in presenza della cosiddetta "Macrotransaminasemia", condizione determinata dalla presenza di complessi "AST-IgG" che interferiscono con la corretta misurazione dell'enzima nel siero.

Naturalmente ognuna delle patologie prima menzionate per l'incremento cospicuo delle transaminasi deve essere anche qui considerata ed esclusa. È inoltre possibile che un'ipertransaminasemia moderata, clinicamente silente, possa esprimere una patologia cronica del tubo digerente (Colite ulcerosa e morbo di Crohn), od anche essere la prima avvisaglia della Malattia Celiaca.

È da sottolineare, infine, che gli obesi, anche quelli in età pediatrica, presentano abitualmente l'aumento delle transaminasi.

Tuttavia, una delle principali cause di ipertransaminasemia clinicamente silente è quella di origine muscolare ed in tali casi le transaminasi aumentate non sono quelle di origine epatica

In conclusione, l'approccio pratico ad una ipertransaminasemia isolata prevede un'accurata anamnesi ed un esame clinico preciso. Le indagini da effettuare sono, come visto, molte e diversificate, volte ad individuare le disparate condizioni che sottendono un aumento delle transaminasi. È opportuno, quindi, affidarsi al proprio Pediatria di fiducia che saprà ben guidarvi nel complicato iter diagnostico anche con l'ausilio, all'occorrenza, di un consulente gastroenterologo-epatologo pediatra.

11/12/2003

29/1/2010

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