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Il Pediatra risponde

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Uso del montelukast nei bambini piccoli

Dagli esami è stato definito un bambino broncolabile ed atopico. Esistono controindicazioni ad usare gli antileucotrieni Montelukast nei bambini piccoli? Il parere del Pediatra.

a cura di: Dott. Renato Sambugaro (allergologo pediatra)

Mio figlio di quattro anni e mezzo soffre, dall'età di 18 mesi, di episodi ricorrenti di bronchite asmatiforme (4-6 all'anno). Dopo vari ricoveri ed esami è stato definito un bambino broncolabile ed atopico. Ho chiesto la consulenza di un pneumologo il quale mi ha consigliato l'utilizzo di un farmaco della categoria degli antileucotrieni, il… (nome commerciale del montelukast), per sei mesi. Vorrei sapere un vostro parere circa l'utilizzo di questo farmaco che tra l'altro riporta sulle indicazioni "una limitata esperienza sulla popolazione pediatrica".

Innanzi tutto nella domanda non viene specificato se il bambino presenti o meno reattività allergica nei confronti dei comuni allergeni inalanti (acari, graminacee ecc.), nel qual caso l'orientamento, prima di arrivare alla terapia farmacologica persistente con montelukast, sarebbe di desensibilizzare il piccolo con vaccino sublinguale nei confronti dell'allergene incriminato.

Detto ciò va chiarito che la molecola in questione è ben tollerata, anche se le indicazioni riguardano bambini a partire dai sei anni di età e bambini con asma persistente di lieve/moderata entità che non sono adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e nei quali i broncodilatatori a breve durata d'azione, assunti al bisogno, non garantiscono un controllo clinico dell'asma.

Quindi riassumendo: se esiste un'allergia ad inalanti meglio usare un vaccino sublinguale specifico ed usare i farmaci solo nelle fasi acute; se non esiste un'allergia ad inalanti, vista l'età del piccolo (quattro anni) gestirei farmacologicamente gli episodi acuti e terrei di riserva il montelukast per i mesi in cui gli episodi sono particolarmente frequenti ed intensi o qualora la terapia corticosteroidea e broncodilatatoria "al bisogno" non fosse completamente efficace nel controllo del quadro clinico.

17/7/2003

21/1/2017

I commenti dei lettori

Ciao, sono Milena, mamma di 3 bambini di 13,  di 6 e di 20 mesi, tutti e tre risultano allergici ai seguenti inalanti: graminacee, acari, cipresso, ulvo, pelo del cane, muffe e mimosa.....praticamente a tutto. Pertanto mi ritrovo ad affrontare l'autunno, l'inverno, la primavera e parte dell'estate con le continue bronchiti e attacchi d'asma dei miei figli. Ho proposto alla mia pediatra di fare loro un vaccino contro questi allergeni ma la risposta che mi è stata data è quella di provare prima  un  medicinale che si chiama Singulair per tutto l'autunno l'inverno e la primavera e vedere che riscontri ci sono  e poi semmai tentare con i vaccini. E quindi la mia domanda è: sto facendo bene ad ascoltare la mia pediatra e seguire questa cura "preventiva" o dovrei insistere per vaccinarli?

 

 

milena (BA) 11/11/2010

Ho un bimbo di 4 anni e da circa 18 mesi ha problemi ricorrenti di bronchiti asmatiformi, nonostante prenda da piu di 1 anno il montelukast, ogni volta che ha un raffreddote ha forti crisi amatiche. Anche se  le prove allergiche cutanee ed inalanti sono negative ho sempre bisogno di rincorrerlo con frequenti terapie aerosoliche con broncodilatatori. Sta meglio quando assume il cortisone per bocca. Cercheremo al piu presto di portarlo dal pneumologo dato che la terapia dell'allergologo non funziona al 100%.

lara chiarabelli (FE) 26/12/2010

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